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Dall’alto: Mary Shelley, Percy Shelley, John Polidori, George Gordon Byron, Claire (Jane) Clairmont

I cinque di Villa Diodati

Coligny - Genève, giugno 1816

Estratto  di

Riscoprendo il domani - Uchronia

· Estratto da “Riscoprendo il domani”, capitolo 14,

· “La donna che tornò dal paradiso degli esuli”:-

 

- Mary Shelley, nella sua prefazione, narrò che Byron, in una di quelle piovose notti passate con gli amici davanti al caminetto a discutere di esperimenti scientifici e a leggere storie fantastiche tradotte dal tedesco, avesse  lanciato l’idea di far proprie quelle atmosfere cupe e spettrali così da trasporle in un loro racconto.

- Scriveremo ciascuno una storia di fantasmi - disse Lord Byron … e la sua proposta venne accettata da tutti, anche dalla giovane e taciturna Mary. Al suo romanzo venne data vita una mattina di giugno, e come ella scrisse nella sua        introduzione a Frankenstein, fu ispirato da una visione dalla quale la notte         precedente si era destata terrorizzata -

- (The Nightmare) Un incubo!- esclamò Wayne che in quel momento “aveva rivisto balenar nella mente” la rappresentazione del pittore Fuessli.

- Un attacco di fantasticheria alla Percy Shelley, avrebbe commentato Byron … di quelli che decenni più tardi avrebbero dato origine a personaggi come Dracula o Mister Hyde - aggiunse Albè alludendo agli scrittori Bram Stoker e Robert Louis Stevenson - … E se il vampiro porta intrisi i colori di Lord Byron, una figura alla quale il poeta, già nel 1813, aveva accennato nel suo Giaurro, la medesima cosa si può asserire del personaggio creato dal suo medico personale, il dottor John William Polidori (9)...

I giorni che seguirono furono segnati da ricche esalazioni di accenti prometeici. Shelley, in onore di Byron, che nel frattempo si era riavuto dal suo tormento mentale, aveva tradotto il Prometeo incatenato, di Eschilo, al quale entrambi avrebbero innalzato le loro odi … e anche Mary, nelle proprie vesti di giovane Prometeo, si stava accingendo a rivelare agli uomini la più temibile delle sue premonizioni … -

 

 (9) The Vampyre, 1819, novella di John William Polidori, in cui il personaggio, Lord Ruthwen (nome già usato da altri per indicare Byron), viene ucciso in Grecia divenendo un vampiro La prima forma letteraria sulle vicende dei vampiri è probabilmente da far risalire a Goethe (Braut von Korinth, 1797).

 

 

 

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